Per i protestati ottenere credito è notoriamente difficile, in quanto si tratta una categoria che manca di un requisito fondamentale per le aziende che offrono prestiti, ovvero il merito creditizio. Una lacuna che però può essere bypassata, grazie ad una serie di prodotti varati appositamente per contemperare le differenti esigenze di società e consumatori che in questo caso tendono a divaricarsi in maniera molto significativa.

Tra le proposte messe in campo dalle finanziarie per andare incontro ai protestati c’è anche il credito su pegno. Andiamo dunque a vedere più da vicino di cosa si tratti.

 

Cos’è il credito su pegno?

 

Se i beni immobili rappresentano la miglior garanzia reale che un richiedente può offrire per poter accedere ad un finanziamento, va anche sottolineato come ne esistano di altro genere in grado di poter spianare la strada alla trattativa. Quando la cifra è abbastanza contenuta si può infatti pensare all’utilizzo in tal senso di beni materiali, a partire dai gioielli. L’iter procedurale di una simile soluzione prevede una serie di passaggi abbastanza semplici:

1) la stima del bene, mediante una perizia;

2) la corresponsione dell’equivalente della somma stabilita al richiedente, da parte dell’ente erogante;

3) la definizione del piano di rientro, ovvero la durata e l’entità delle rate mensili;

4) il rientro in possesso del bene impegnato da parte del richiedente al termine del piano, ove esso sia andato regolarmente in porto:

5) la messa all’asta dello stesso in caso contrario.

Se il funzionamento del credito su pegno è molto semplice, va però sottolineato come non lo sia la ricerca di finanziarie che operino tramite una formula di questo genere. Per individuarne una che possa prestarsi alla bisogna si consiglia comunque di dare vita ad una ricognizione online, in modo da capire se la cosa sia fattibile o se convenga non perdere tempo e passare direttamente ad altre soluzioni che possono favorire i protestati, come ad esempio il prestito con garante, che prevede la presenza di una terza figura in grado di garantire con il suo patrimonio o reddito il rientro della cifra concordata subentrando al contraente principale nel caso in cui questi non sia in grado di onorare il debito contratto.

 

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